Riscopriamo il tempo del riposo

Rallentare, fermarsi e sostare: ecco il segreto del benessere. L’effetto è garantito solo se riconosciamo questo bisogno e lo appaghiamo.

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1 Agosto 2023

“Il mattino ha l’oro in bocca!”, “Chi dorme non piglia pesci!”, “Chi ha tempo non aspetti tempo!”: ecco alcune espressioni popolari che ci spingono a pensare che non buttarsi a missile nelle cose da fare, concedersi del tempo “vuoto”, rallentare o anche oziare un po’, in fondo in fondo, non vada bene.
Queste parole ci introducono a un modo di pensare e di sentire che ci dice che stiamo sprecando tempo o perdendo opportunità, che essere attivi (sempre e comunque) sia un valore assoluto e ci metta al riparo da critiche e dall’essere etichettati come pigri… Ma è davvero così?

ASCOLTIAMO I NOSTRI BISOGNI

Questo spunto di riflessione è dedicato a chi si sente costretto ad adottare un ritmo che non gli appartiene, a chi avverte il bisogno di una mattinata lenta e tranquilla, magari in solitudine, o godersi dieci minuti di dolce far niente, ma non riesce a dichiararlo e ad ammetterlo, spesso neppure a se stesso.

Riconosci i segnali – Quante volte ti è capitato di tirare un respiro di sollievo quando aprendo le finestre e vedendo scendere la pioggia hai pensato “Uh, meno male che piove così posso rimanere a casa” oppure hai ringraziato quelle due linee di febbre, il dolore al ginocchio o un leggero mal di testa che ti ha permesso di rimanere qualche ora sul divano senza essere disturbata. Sappi che questi sono scuse che ti risolvono il problema al momento, ma che nel lungo periodo rischiano di farti sentire inadeguata in un mondo indaffarato e sempre di corsa. Ma perché sottoporti a questa fatica? Perché dovresti giustificare una tua esigenza?

PAROLA D’ORDINE: RISPETTO

Lasciati andare – L’estate e l’avvicinarsi di un periodo di vacanza, può rivelarsi il momento ideale per sperimentare e prendere confidenza con un nuovo passo. Il sole splende alto nel cielo, la giornata è bellissima, ma tu hai solo voglia di stare su una sdraio e perderti tra le pagine di un libro? Dillo e fallo! La mattinata in spiaggia, un pranzo leggero e poi il desiderio di fare un riposino? Dichiaralo e trova il tuo posticino. Non resistere, non sforzarti, non costringerti a fare qualcosa, se non vuoi. Non occorre programmare ogni minuto della giornata con attività e faccende, lasciati anche qualche mezz’ora per oziare, dedicarti ad attività più tranquille, dormire, riscoprire il piacere di osservare persone e cose che ti circondano, cogliere rumori e suoni o godere anche di un piacevole, quanto inusuale, silenzio. Fai spazio a tutto ciò che ti serve.

Al bando nervosismo e senso di colpa – Non c’è nulla di sbagliato nell’essere sempre in movimento così come nel riposare o nel non fare nulla. Fondamentale è non imporre le proprie esigenze, così come non subire le richieste altrui, ed essere convinta e consapevole di quello che ti serve per stare bene. In caso contrario, rischi di innervosirti, di mostrare tutta la tua insofferenza e di rovinare la giornata a te e a chi hai intorno.

L’EFFETTO

Non si tratta di trascorrere un giorno dopo l’altro nell’inattività, di trascinarsi qua e di là, senza saper cosa fare, di lasciarsi vivere. Si tratta di agire mettendo in campo una scelta, di lasciare consapevolmente spazio al riposo. E godere pienamente di tutte le sensazioni piacevoli e della sferzata di ricarica naturale che questo porta con sé.

Se lo desideri scrivimi per raccontarmi come ti senti e, se hai sperimentato i miei suggerimenti, per farmi sapere com’è andata.

La cassetta degli attrezzi

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Francesca Testi

Mi chiamo Francesca Testi e vivo a Milano. Psicologa, counselor e formatrice, da quasi venti anni mi occupo di benessere emotivo in ambito individuale, familiare e professionale. Ti aiuto a diventare protagonista della tua vita, riscoprendo la persona che sei, e a esprimere, senza timori, ciò che pensi e che provi.