Piccole prove, grande fiducia

Impara a credere in te, partendo dalle cose quotidiane: così esci dalla comfort zone

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1 Settembre 2026

La televisione improvvisamente ha lo schermo nero, il router del wi-fi perde il segnale, vuoi appendere una serie di quadri ma prima devi stuccare il muro, hai necessità di chiudere il rubinetto generale dell’acqua ma eviti di metterci le mani perché dici a te stessa “Non sono capace” o perché hai paura di fare qualche danno?
Sono piccoli affari quotidiani che, se a prima vista possono essere considerati banali, qualcuno può sentire complicati da gestire. Questo perché in gioco, in realtà, non c’è tanto la complessità oggettiva della cosa in sé quanto la convinzione che quello di cui dovremmo occuparci non sia alla nostra portata. E così magari ci arrendiamo e rinunciamo.
Il costo? La fiducia in noi stessi che scricchiola. Già, perché questa componente personale è un processo in continua evoluzione che non si nutre solo di grandi imprese, ma di piccole sfide accettate e prove superate nella vita di tutti i giorni.

“Posso farcela”: il nuovo mantra

Si chiama autoefficacia ed è la convinzione che ognuno ha di sé riguardo alle proprie capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per raggiungere un obiettivo specifico. In altre parole, non si tratta di quanto siamo effettivamente capaci, ma di quanto crediamo di poter riuscire proprio in quel compito: “So farlo, adesso!”.

Ne parliamo perché è importante essere consapevoli di quanto possiamo davvero essere efficaci nel quotidiano in quanto l’esperienza ci insegna che da questo può dipendere:

  • il nostro stile di pensiero;
  • dove troviamo e come consolidiamo la motivazione;
  • come proviamo e viviamo le emozioni;
  • il nostro modo di agire.

In pratica

Più esperienze positive hai avuto in un ambito più il tuo senso di autoefficacia in quell’area cresce e, in una sorta di circolo virtuoso, tenderai ad affrontare le sfide con impegno e perseveranza che, a sua volta, accresce e consolida la fiducia in te. Al contrario, ripetuti fallimenti possono abbassarlo, spingendoti a evitare le difficoltà o a rinunciare facilmente. Occorre sapere che il senso di autoefficacia si può allenare creando piccole prove di successo, dedicandosi a cose di tutti i giorni, anche minuscole, e imparando a gestire le emozioni.

Comfort zone: protezione e limite

L’ambiente in cui ci muoviamo è familiare, le prestazioni sono costanti ma prevedibili, non ci sono né rischi né minacce e l’incertezza, la vulnerabilità e l’ansia sono al minimo: siamo in piena comfort zone. Questa zona si attiva e funziona come un meccanismo di difesa che mantiene l’equilibrio emotivo grazie all’evitamento di ciò che è nuovo e sconosciuto. Ma se da un lato riduce lo stress e permette di recuperare energie, dall’altro rischia di bloccarci, ridurre la fiducia in noi stessi e renderci meno flessibili. E così se è sano e necessario averla, occorre ogni tanto saperne uscire per mettersi alla prova in compiti anche solo leggermente fuori routine. E un ottimo territorio in cui farlo è la quotidianità.

Le piccole vittorie: una grande palestra

È passata più di un’ora ma alla fine ci sei riuscita: il televisore ha ripreso a funzionare, il segnale del router è tornato e i quadri sono al loro posto appesi alla parete stuccata. Sei soddisfatta e… felice! Perché ogni compito affrontato e risolto, invia al tuo cervello un segnale di competenza ed efficacia, rappresentando anche un’ottima fonte naturale di gratificazione e rinforzo al comportamento che, più o meno, si traduce così: “Ce l’ho fatta, posso rifarlo!” dandoti la sensazione di essere capace di gestire cose nuove.

Quindi, se desideri metterti alla prova, inizia scegliendo compiti facilmente accessibili, che non richiedano competenze eccezionali, ripetibili e a basso rischio perché le conseguenze in caso qualcosa vada storto sono generalmente gestibili.

Ora, tocca a te

  • Scegli il tuo compito – La tua piccola sfida deve essere leggermente fuori dalla comfort zone, deve essere realistica, non troppo complessa e significativa per te.
  • Preparati mentalmente – Ripeti a te stessa: “Non l’ho ancora fatto ma posso imparare!”.
  • Scomponi il compito in piccoli passi – Considera ogni singolo passaggio che porti a termine un successo.
  • Tieni sempre presente l’obiettivo – Il traguardo non è puntare alla perfezione, ma completare ciò che ti sei prefissa.
  • Riconosci la tua vittoria – Fermati un attimo dopo aver finito e chiediti: “Cosa ho fatto esattamente?”, “Cosa ho provato mentre mi stavo dedicando a questo compito?”, “Cosa dice questo di me?”, “Cosa porto con me da questa esperienza?”.

Se lo desideri scrivimi per raccontarmi come ti senti e, se hai sperimentato i miei suggerimenti, per farmi sapere com’è andata.

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Francesca Testi

Mi chiamo Francesca Testi e vivo a Milano. Psicologa, counselor e formatrice, da quasi venti anni mi occupo di benessere emotivo in ambito individuale, familiare e professionale. Ti aiuto a diventare protagonista della tua vita, riscoprendo la persona che sei, e a esprimere, senza timori, ciò che pensi e che provi.