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A volte li vediamo arrivare, altre volte ci colgono impreparati, certo è che non possiamo evitare i piccoli e grandi eventi della vita, come un fallimento, un cambiamento improvviso, un tradimento, un litigio, una separazione, un lutto, una difficoltà, una malattia. Quello che possiamo fare, però, è imparare a riconoscere, affrontare e vivere tutte queste situazioni travolgenti che possiamo ben chiamare tempeste.
Si presentano, ci colpiscono con la loro forza, ci stremano con la loro durata, ci costringono a fare i conti con noi stessi, ci spingono ad adattarci, a fare appello alle nostre risorse, a cambiare per tornare a vivere. A volte abbiamo l’impressione di esserne travolti, di soccombere o uscirne spezzati, altre ancora di essercele lasciate alle spalle senza neppure sapere come.
Ma cosa ci accade davvero quando ci troviamo in una tempesta e cosa ci può servire per superarla al meglio per uscirne magari cambiati e rinnovati?
Il percorso da compiere
Il primo passo
Quando qualcosa arriva a turbare il tuo equilibrio all’inizio è naturale che tu sia disorientata e in alcuni casi, anche comprensibilmente, spaventata, ma per andare oltre è fondamentale che tu riconosca com’è fatta la tua tempesta.
Com’è la tua tempesta? Prenditi il tempo che ti serve per capire di cosa si tratta, quali caratteristiche ha e che impatto ha su di te. Come si presenta? Che forma e che aspetto ha? Qual è la sua forza? Cosa porta con sé? Cosa lascia sul terreno? Quanto dura? Torna?
Attenzione a queste trappole
La prima reazione è provare a proteggersi per come si può. Allora, ci mettiamo a correre dalla parte opposta sperando che non ci raggiunga, proviamo a minimizzarla o addirittura fingere di non vederla o negarla del tutto. Oppure facciamo appello a tutte le nostre forze e cerchiamo di resistere. In entrambi i casi difficilmente otterremo ciò che vogliamo e cioè che passi così come è venuta, senza lasciare strascichi. Ma la tempesta è natura e la natura deve fare il suo corso e in questo corso noi dobbiamo imparare a… so-stare.
Le tappe necessarie
Accogliere – Può essere doloroso e complicato ma riconoscere ciò che ti sta accadendo è il primo passo da compiere e si rivela fondamentale. Fermati e ammetti con te stessa cosa stai provando e come ti senti. Intimorita? Arrabbiata? Inquieta o confusa? Stanca? Demotivata? Sconfortata? Ammetti i tuoi stati d’animo, senza esprimere alcun giudizio o commenti. Immagina che tu stia aprendo la finestra per sentire la forza del vento o che tu stia camminando sotto la pioggia. È il modo più efficace per fare spazio a ciò che c’è.
So-stare e trovare il tuo centro – Per evitare di essere travolta dalla furia del vento evita di correre nella confusione e nella concitazione del momento, di voltare le spalle a tutto o di chiuderti in te stessa. Occorre, invece, che tu prenda contatto con il tuo mondo interiore e stia lì anche se la situazione non è né semplice né, ovviamente, comoda. Prova ad allargare lo sguardo e a individuare quel punto di pura calma, quel punto in cui nulla ti tocca e in cui, semplicemente “stando”, puoi entrare in connessione con te stessa e ricaricarti dell’energia che ti serve per ripartire con la giusta lucidità.
Prendi le misure – In questa fase del percorso sei chiamata a valutare la situazione con il giusto distacco per predisporre tutto ciò che ti serve per vivere nella tempesta e ritrovare la tua sicurezza. Cerca di individuare cosa puoi controllare, quali azioni puoi compiere concretamente e cosa, invece, non dipende da te e su cui non hai alcun potere per evitare che questo diventi per te fonte di ulteriore preoccupazione. Datti il tempo necessario, avendo sempre ben presente che non devi dimostrare nulla a nessuno, neppure a te stessa. Non importi alcunché, non costringerti a fare ciò che non senti, agisci per come ritieni utile, anche con piccoli passi concreti, e in sintonia con il tuo stato d’animo.
Supera per andare oltre – Sei riuscita a uscire dall’occhio del ciclone e cominci a intravedere il cielo azzurro e i raggi del sole oltre le nuvole grigie e gonfie di pioggia: è il dopo-tempesta. Guarda la strada che hai fatto. Quali progressi hai realizzato? Cosa è rimasto di buono per te? Cosa ha resistito? Si è affacciato qualcosa di inaspettato? E assapora la gradevole sensazione di calma che si sta facendo spazio dentro di te… e che ti accompagnerà verso ciò che di nuovo ti aspetta.
Ricorda – Considera che è vita e che proprio per questo il percorso è flessibile e puoi farlo, e rifarlo, in ogni sua tappa per come ritieni più utile per te.
Qualche spunto di riflessione
Oggi, è tornato a splendere il sole…
Com’è il tuo cielo sereno?
Come ti senti? Quali pensieri si fanno strada?
Quali azioni nuove puoi compiere, da oggi?
Se lo desideri scrivimi per raccontarmi come ti senti e, se hai sperimentato i miei suggerimenti, per farmi sapere com’è andata.

