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Ci sono periodi dell’anno, e della nostra vita, in cui è fondamentale fermarci per fare una sorta di punto della situazione. Come stiamo? Come sta la nostra mente? Stanca? Troppo piena? Poco reattiva? E il nostro cuore? Vuoto? Freddo? Irrequieto? E il nostro corpo? Teso? Affaticato? Accelerato? Dolorante?
Se stiamo attraversando un momento complicato e doloroso è tempo di seguire questo semplice quanto potente vademecum per tornare a stare bene. Quindi, ora… muoviamoci, andiamo a cercare il nostro benessere e prendiamoci la nostra felicità!
MENTE: COSÌ LA LIBERI
1. Segui il tempo e il ritmo della stagione
Per stare bene occorre, letteralmente, stare al passo… col tempo quotidiano e quello stagionale. Il primo è quello che scandisce la tua giornata, è quello con cui spesso con l’intenzione di sfruttarlo al massimo, ingaggi una lotta dalla quale esci stremata e sfinita. L’invito è non correre e non andare di fretta. Cosa possibile se stabilisci bene le tue priorità, e senza procrastinare, ti dedichi a quelle. Così ti liberi dalla fastidiosa sensazione di angoscia e pressione che non fa altro che appesantirti e riempirti la testa di troppi pensieri.
E poi c’è il ritmo stagionale, quel tempo che autunno e primavera, estate e inverno dettano in modo del tutto naturale. E che spesso si tende a sottovalutare. Se la primavera è simbolo di risveglio e rinascita e l’estate è esplosione di energia, comprensibilmente l’autunno evoca il rallentare e il raccogliersi in se stessi, mentre l’inverno è sinonimo di letargo e riposo.
Allora, cerca di assecondare proprio questi aspetti, mettendoti in ascolto degli elementi della natura: buio e luce, freddo e caldo. Non ostinarti a mantenere lo stesso ritmo e le stesse abitudini tutto l’anno ti mette già sulla buona strada… la tua!
2. Agisci in modo lineare
Quando qualche pensiero ti attanaglia evita elucubrazioni, rimugini e lamenti. Più ci arzigogoli, più il pensiero si confonde, più l’azione ne risente. E ancora, a mente ingarbugliata corrisponde un agire altrettanto confuso e dispendioso di energie.
Hai un problema da risolvere? Un progetto da realizzare? Un pensiero che ti fa soffrire? Passa all’azione. Stabilisci l’obiettivo, metti nero su bianco cosa ti serve per arrivare da A (il punto di partenza, il punto in cui ti trovi) a B (il tuo traguardo) e poi, semplicemente muoviti, un passo dopo l’altro. È una modalità di azione che va bene per ogni cosa che si tratti di faccende quotidiane, questioni da sbrigare o piani a lungo termine. Importante è non stare fermi a pensare perché non solo la cosa non si rivolve da sé ma anche, rimandandola, rischia di, ingigantirsi, sembrandoti più grande di quello che è.
3. Riscopri la tua unicità
Un passo fondamentale per stare bene? Riportare l’attenzione su di te. Cosa ti piace fare? Dove trovi la tua carica di energia? Quali sono i tuoi luoghi del cuore? Quali sono i gesti che compi se vuoi dedicarti a te stessa?
Il punto è non dimenticarti mai di te: mettiti al centro, sempre in primo piano, agisci con chiarezza e consapevolezza non per obbligo, per dovere, per malinteso senso comune, per metterti al riparo da giudizi e critiche.
Rifletti: probabilmente il più severo critico di te stessa se tu. Quindi, attenta a non cadere in questa trappola, rispettando in ogni occasione la tua unicità e il tuo valore.
CUORE: COSI’ LO SCALDI
4. Esprimi i tuoi sentimenti
Non aver paura di dare voce alle tue emozioni e a ciò che provi. Sei triste piangi. Sei allegra “vola”. Sei arrabbiata urla. Riconoscere gli stati d’animo che ti abitano e manifestarli è indispensabile per stare bene. Allo stesso modo riservare parole affettuose a sé e agli altri, saper ricevere complimenti senza sottrarsi o sminuirli, ma sorridere, ringraziare e accettarli è linfa vitale per l’autostima, la fiducia e la sicurezza in te stessa.
5. Coltiva gentilezza e gratitudine
Gentilezza e gratitudine sono il prezioso lato della stessa medaglia. Per sentirsi al posto giusto, questo posto bisogna costruirselo, sia fisicamente (e vedremo come) sia emotivamente. Per quest’ultimo i due pilastri fondamentali sono gentilezza e gratitudine. La prima riguarda tutti gli atti delicati, i gesti minimi quasi impercettibili, indice di uno sguardo attento, come tenere aperta una porta, allargarsi in un sorriso, dare un’informazione, salutare cordialmente, portare una borsa, aiutare chi ha bisogno.
Quante azioni di questo tipo fai ogni giorno? Probabilmente anche più di quelle che pensi. Allora, impara a riconoscerle, portando lì la tua consapevolezza.
Se la gentilezza è ciò che fai per gli altri, o meglio come li tratti, la gratitudine è come il mondo tratta te. Puoi essere grata per un gesto fatto nei tuoi confronti come anche per un cielo limpido o una giornata di sole, e ancora per una passeggiata rigenerante o un buon pranzetto gustato in compagnia… Ciò che accomuna questi due stati d’animo è la sensibilità e la capacità di farti sentire nel posto giusto al momento giusto.
6. Riempi lo sguardo di bellezza e l’anima di calore
Elimina il superfluo. Pulisci dove serve. Sostituisci cose vecchie e logore. Fai spazio. Scegli di avere intorno a te cose belle. Bellezza è tutto ciò che ti rasserena, che ti incanta, che ti meraviglia, che ti appaga completamente. Bellezza è riscoprire il piacere di gustarti un buon caffè nella tua tazza preferita o di lasciarti avvolgere da un morbido accappatoio dopo la doccia o di prepararti al sonno entrando in un letto preparato con lenzuola pulite. La bellezza è ovunque intorno a te!
Impara a cercarla e soprattutto dalle l’importanza che merita perché è grazie a lei che la tua anima si scalda.
CORPO: COSI’ LO CURI
7. Portalo in primo piano: ascoltalo
Quel doloretto alla schiena, quella tensione a livello dello stomaco, la gola che si chiude, il cuore che accelera, la stanchezza che non ti fa muovere neppure un passo in più, i risvegli notturni… il corpo ti parla e tu devi ascoltarlo. Quando malanni e disturbi prendono il sopravvento prima con discrezione poi in modo dirompente significa che è tempo di introdurre qualche cambiamento.
Per prima cosa osserva il contesto: quando, e da quanto, compare il disturbo? Dove sei? Con chi sei? Cosa fai? È nuovo o è ricorrente? È fondamentale provare a definire il contesto in cui si manifesta il tuo malessere per riconoscerlo e dargli significato.
Forse stai vivendo una relazione soffocante? Forse ti stai caricando di pesi eccessivi? Forse non stai dicendo alla collega che le richieste che fa non sono appropriate? Forse qualcuno ti sta privando del tuo spazio? Una volta che sei arrivata al punto, aggiusta il tiro e intervieni dove puoi… il tuo corpo (la tua mente e anche il tuo cuore) ringrazierà.
8. Pratica il Self-care
Self- care è l’azione più autentica di cura che puoi fare verso di te in un senso davvero profondo. Self-care è l’insieme delle azioni che mirano a sostenere la tua salute, quelle che ti aiutano a evitare, o ridurre, i fattori di rischio, quelle che ti permettono di fare il pieno di energia e risorse per fronteggiare i disturbi, i disagi e gli eventi della vita. Sei chiamata, quindi, a (ri)conoscere cosa ti fa bene e mettere in atto tutto ciò che contribuisce a realizzare ciò ti serve.
Le attività di self-care non sono rigide, fisse e statiche; anzi, cambiano con te e con il passare del tempo. E toccano tutte le aree della tua vita: igiene, attività fisica e sportiva, gestione dello stress, svago e passatempi, relazioni. Quindi, inizia chiarendo a te stessa quali sono le tue esigenze e rispettale tu, per prima… solo così lo faranno anche gli altri.
9. Fai movimento, mangia bene e riposa il giusto
Anche attività fisica, alimentazione e sonno fanno parte del self-care. La vera difficoltà sta nell’adottare quotidianamente una buona pratica, o meglio la pratica che sia davvero su misura per te. Quindi, non seguire il gruppo, non dare retta alle mode. Fai (solo) quello che ti senti, cercando di stabilire cosa è meglio per te: rispettare la regola dei 10000 passi al giorno o praticare una disciplina dolce, dedicare 15 minuti al mattino per fare grounding o alla sera per la meditazione, scegliere consapevolmente cosa mangiare senza fissarti e diventare schiava di pregiudizi e ossessioni, cercare di garantirti un buon sonno di qualità per risvegliarti al mattino con la mente lucida e un corpo scattante.
10. Presta attenzione ai particolari
Un anello, un paio di orecchini, i pantaloni della “felicità”, una piega dal parrucchiere: prova a pensare a cosa ti dà piacere, ti infonde sicurezza e ti fa camminare a testa alta. Sentirti bene nei tuoi panni passa anche da qui: dalle piccole cose, anche davvero minime, con cui scegli di “vestirti” ogni giorno. Presta attenzione a ognuna di esse e non dimenticartele mai!
Se lo desideri scrivimi per raccontarmi come ti senti, se sono emersi spunti di riflessioni e, se hai sperimentato i miei suggerimenti, per farmi sapere com’è andata.

